domenica 26 gennaio 2014

Venite dietro a me!

Una sezione del meraviglioso mosaico bizantino ritrovato a Moshav Aluma (Israele)
E' di pochi giorni fa la notizia di un importante ritrovamento archeologico in Israele. A Moshav Aluma, tra Asqelon e Gerusalemme, è venuto alla luce un meraviglioso pavimento mosaicato di una chiesa bizantina di 1500 anni fa!
Tra i coloratissimi ornamenti, campeggia una croce con alcuni volatili e le lettere Alfa e Omega. Le iscrizioni reperite riportano anche i nomi di Gesù e di Maria.

Guardiamo allora ancora una volta la croce, che per noi è simbolo di vita e di pienezza. Proprio oggi il vangelo (Mt 4,12-23) ci ricorda che nelle tenebre della nostra "Galilea delle Genti" risplende la luce di Cristo. Lasciamoci raggiungere di nuovo, come i discepoli sul lago di Tiberiade, dal suo invito che intende strapparci dalle divisioni e dalle solitudini: ridecidendoci totalmente per lui, rimettendo al centro lui, cerchiamo il balsamo per le ferite delle nostre divisioni.


martedì 21 gennaio 2014

Il presepe al capolinea...

E mentre, la sera del 6 gennaio, i frati e le suore si aggiravano per il convento con fare solenne per vivere insieme - come da antica tradizione - il rito della benedizione dei luoghi in cui abitiamo e lavoriamo... anche una befana si aggirava misteriosa per i corridoi!
Se i frati non si aspettavano di certo di incontrare la Befana durante il loro rito, è sicuro che anche la dolce vecchiarella non si sarebbe mai sognata di imbattersi in una solenne processione e in'abbondante innaffiata di acqua santa!
Così si chiude, nell'allegria e nella letizia francescana, il tempo delle feste che ora riguardiamo, dalla vita ordinaria già ampiamente ripresa, con un pizzico di nostalgia e con tanta gratitudine!

Ancora un week end e anche il mercatino missionario e il presepe chiuderanno i battenti... chi vuole approfittarne accorra sabato 25 e domenica 26 (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19).

E buon cammino nella vita ordinaria!

Alcuni dei nostri super-volontari del mercatino missionario in compagnia della Befana

domenica 12 gennaio 2014

Il Battesimo del Signore

Le sorgenti del Giordano
L’episodio che ci narra oggi il vangelo è la porta d’ingresso nella vita pubblica di Gesù. Egli non è più il Bambino che i magi trovarono a Betlemme tra le braccia di Maria. Da quel giorno sono passati circa trenta anni e il Figlio di Dio è ormai pronto e deciso ad affrontare la sua gente con la  predicazione e con l’azione.

La tradizione cristiana fin dai tempi apostolici ha visto nell’episodio del battesimo di Gesù al Giordano non solo come inizio della vita pubblica di Gesù, ma anche come prototipo del battesimo cristiano. Ne fa fede la rilettura in tal senso che Matteo ci fornisce nel brano evangelico che abbiamo letto. Per Gesù e per noi il battesimo è inizio di una nuova vita nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo; è il dono dello Spirito Santo che guida ormai l’esistenza di Cristo e del cristiano; è la presentazione ufficiale di Gesù e del credente come figli di Dio, amati dal Padre.

Orari di visita del presepe dei frati francescani e del mercatino missionario:

Dal 13 al 26 gennaio:
sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19;
il presepe sarà visitabile anche nei giorni feriali solo per i gruppi e su richiesta (9-12 e 15.30-18.30).

 

lunedì 6 gennaio 2014

Il Signore si è manifestato!

La stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono.

I Santi Magi al vedere il bambino con Maria sua madre, non dicono nemmeno una parola: in quel contesto le parole umane perdono ogni significato perché la Parola ha posto ormai la sua dimora tra gli uomini. Le luci del Natale si spengono, ma la Parola continua a parlarci come la stella che continuerà a condurre il nostro cammino.

Poniamo i nostri passi nelle orme dei Santi Magi.
Imitando il loro cammino, la loro fede,
il loro silenzio vogliamo imparare a riconoscerti, Signore.
È questo il grande dono
che piano piano iniziamo ad assaporare
perché lo stupore del Natale
abiti ogni giorno la nostra casa e la nostra vita.


Orari di visita del presepe dei frati francescani e del mercatino missionario:

Dal 7 al 12 gennaio:
sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19;
il presepe sarà visitabile anche nei giorni feriali su richiesta.


Ecco un bel video sul nostro presepe:
 
 

mercoledì 25 dicembre 2013

Auguri!


Ecco a voi, amici del Santuario, i nostri auguri, 
fatti con le parole celeberrime del vescovo Tonino Bello:

Tanti auguri scomodi, cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.